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Hotel a Viareggio Residence Esplanade

Servizi dell'Hotel Residence Esplanade

Servizio spiaggia

È disponibile la spiaggia attrezzata con ombrellone, due sdraio e un lettino. A richiesta è disponibile anche la cabina. I clienti potranno usufruire dei servizi dello stabilimento balneare, compresa la piscina di acqua di mare.

Servizio Rent Bike

È possibile noleggiare bici per grandi e piccini, sia per mezza giornata sia per periodi lunghi.

Baby Point

L’Hotel offre il servizio di Baby Point 4 giorni a settimana durante il periodo estivo. A richiesta è disponibile la baby-sitter

Convenzioni con i più importanti centri estetici e fitness della Versilia

Oltre all’estetica tradizionale, i centri benessere sono specializzati nella cura del corpo e della mente dove mani esperte vi guideranno ala scoperta di piacevoli sensazioni.

Massaggi corpo

È possibile organizzare massaggi direttamente in hotel.

 

Pisa Piazza dei MiracoliAl vostro arrivo, alla reception dell’Hotel Esplanade di Viareggio, il nostro personale sarà a vostra disposizione per fornirvi tutte le informazioni utili per un piacevole, indimenticabile soggiorno a Viareggio.

Per offrire ad ogni cliente il soggiorno a lui più congeniale speriamo di fare cosa gradita nel consigliarvi alcune attività e servizi che offriamo ai nostri ospiti: per gli amanti della lettura ad esempio abbiamo creato una piccola biblioteca con testi contemporanei e classici disponibili in italiano, inglese, francese e tedesco.

Per gli amanti del Golf, a 7 Km di distanza dall’Hotel Esplanade si trova un bellissimo campo da golf a 18 buche.

Nel corso degli anni l’albergo è diventato anche “luogo di cultura” non soltanto eno-gastronomica ma anche artistica, attraverso la presentazione di esposizioni di giovani artisti, presentazione di libri e mostre dedicate a pittori contemporanei.

Saremo lieti di illustrarvi le varie attività ed iniziative presso la reception dell'Hotel.

Intanto, vi illustriamo alcuni itinerari poco distanti dalla città di Viareggio.

Per la sua eccezionale posizione l'Hotel Esplanade è il luogo ideale per chi viaggia in auto, treno o aereo: si trova infatti a pochi chilometri dall’uscita autostradale, dalla stazione ferroviaria di Viareggio e dall’Aeroporto “Galileo Galilei” di Pisa. 

Itinerari, escursioni ed eventi speciali a Viareggio

La posizione strategica dell’Hotel Esplanade di Viareggio consente ai nostri ospiti di raggiungere in breve tempo alcune tra le più belle città e località della Toscana, città d'arte, siti archeologici, parchi naturali e molto altro ancora. 

La sua vicinanza  all’uscita dell’Autostrada, e alla stazione ferroviaria consentiranno ai nostri clienti di raggiungere queste località in maniera semplice e agevole.

Presso la reception dell’Hotel Esplanade il nostro personale sarà felice di indicarvi altre località toscane e fornirvi informazioni utili per raggiungerle in auto, in treno o in autobus.

Lucca

Il centro storico di Lucca è interamente circondato dalle mura, erette tra il XVI e il XVII secolo: dunque l'ingresso alla città deve obbligatoriamente avvenire tramite una delle sei porte.

Le mura sono bastionate e alberate ed è un vero piacere passeggiare lungo questo percorso per ammirare la bellezza della campagna lucchese da un lato e i palazzi storici dall'altro.

Lo scorcio più caratteristico, nonché simbolo stesso della città, è Piazza dell'Anfiteatro che ricalca il perfetto ellisse dell'antico anfiteatro romano. L'attuale sistemazione della piazza, che sfrutta parzialmente archi e volte della struttura originale, è frutto di un sapiente restauro ottocentesco.
Il Duomo, intitolato a San Martino, è l'esempio più pregevole dell'arte lucchese. La struttura oggi visibile risale all'inizio dell'XI secolo ma sul luogo era già presente una chiesa più antica. Chiaramente romanico, rivela l'influsso pisano nella facciata, caratterizzata da un portico aperto e tre ordini di loggette.
All'incrocio degli antichi assi viari romani, in corrispondenza di quello che anticamente era il "forum", sorge la chiesa di S. Michele in Foro, risalente all'XI-XII sec. La facciata, altissima e maestosa, si compone di sette arcate e di quattro ordini di loggette, richiamando nuovamente lo stile pisano-lucchese già presente nel Duomo. 

Pisa

Piazza dei Miracoli a Pisa: escursioni consigliate dall'Hotel residence Esplanade di ViareggioI periodi ideali per visitare Pisa sono l'estate per la bellezza che offre il suo litorale, ma anche fine estate e inizio autunno per le sfumature che assumono le colline toscane.
Si può iniziare la visita di Pisa partendo dal Ponte di Mezzo, un tempo chiamato ponte Vecchio, perché più antico tra tutti i ponti della città, fu ricostruito dopo la seconda guerra mondiale.

Pochi monumenti sono così conosciuti nel mondo come la Torre di Pisa, conosciuta anche come Torre pendente. Il celebre campanile di Bonanno Pisano ha compiuto otto secoli di vita, essendo stato iniziato nel 1173.
Per la verità, in una iscrizione epigrafica a destra della porta d'ingresso della torre, si legge la data 1174. Ma tale data si riferisce al calendario pisano che iniziava il 25 marzo, nel giorno dell'Annunciazione e quindi in anticipo di quasi un anno sul calendario tradizionale. L'inclinazione della torre è attualmente di circa 5 metri; la sua altezza è di 56 metri con uno sprofondamento medio di 2,50 metri alla base.
La torre continua a pendere in ragione di un millimetro ogni anno ed è motivo di grande preoccupazione per i tecnici che sperano comunque di poter stabilizzare definitivamente il famoso campanile.
Il Duomo si presenta come un bianco ed imponente edificio e fu iniziato nel 1064 da Buschetto e completato nel sec XIIda Rainaldo. I tre portali hanno ante in bronzo con bassorilievi dei seguaci del Gianbologna e, a sinistra si apre la porta di S. Ranieri di Bonanno Pisano. All’interno, che si presenta solenne e luminoso, si possono ammirare tra l’altro:nella navata centrale il pulpito marmoreo di Giovanni Pisano (1302-11) capolavoro della scultura gotica italiana e la lampada di Galileo (1587). Nella navata sinistra si trova la Tomba di Arrigo VII di Tino di Camaino; nel presbiterio alcune pregiate tele di Andrea del Sarto (S. Agnese, Ss. Margherita e Caterina, Ss. Pietro e G. Battista).Nel catino dell’abside si trova il grande mosaico duecentesco con il Redentore fra Maria e S. Giovanni Evangelista(con la testa di quest’ultimo del Cimabue).
Il Battistero è un maestoso edificio romanico in marmo a pianta circolare iniziato nel 1152 da Diotisalvi, continuato nel sec XIII da Nicola e Giovanni Pisano e compiuto nella seconda metà del XIV. Bellissimi i suoi quattro portali,in particolare quello di fronte al Duomo. All’interno si possono ammirare,tra l’altro:la fonte battesimale di Guido da Como (1246),il pulpito di Nicola Pisano (1260) decorato con cinque rilievi con storie di Cristo.
Il Camposanto fu iniziato nel 1277. Devastato nel 1944 da un incendio presenta nel porticato una raccolta di sarcofaghi per lo più di epoca romana; nel braccio settentrionale la Cappella Ammannati e il salone degli affreschi, alcuni interni sono esposti il Trionfo della Morte e la Strage degli anacoreti nella Tebaide di Taddeo Gaddi. Nella cappella Aulla si trova il sarcofago detto “della contessa Beatrice” (a cui il Pisano si ispirò per le sculture del pulpito del Battistero)e il sarcofago degli Sponsali. Il Museo delle Sinopie fu istituito nel 1979 e contiene i disegni preparatori degli affreschi che decoravano il camposanto. Costituisce oggi il più interessante museo di disegni di artisti trecenteschi. All’interno si trovano le sinopie relative alle Storie dei Santi Padri, Giudizio Universale, Trionfo della Morte (del cosiddetto Maestro del Trionfo della Morte) la Crocefissione e l’Annunciazione di Benozzo Gozzoli.

Le Cave di Marmo di Carrara

Sulle Alpi Apuane le spettacolari cave di marmo riflettono un’immagine suggestiva e affascinante.

Qui la preziosa pietra bianca viene estratta fin dall’epoca dei romani.

Da allora viene utilizzata per impieghi di ogni genere: dai semplici oggetti alle più famose opere d’arte e d’architettura. In passato blocchi di marmo venivano trasportati con un’antica tecnica manuale: la “lizzatura”, rievocata ogni anno, grazie al coraggio e all’abilità degli ultimi lizzatori viventi.

Nei laboratori artistici di Carrara, museo del marmo e in esibizioni all’aperto, si può vedere da vicino la storia e la lavorazione del marmo.

Catena di creste montuose che si stagliano nitide e imponenti sul resto dell'Appennino. Questo paesaggio con i suoi luoghi qua e là ancora intatti e le cave che ne scolpiscono i pendii, ha almeno duemila anni. È, infatti, dal II secolo a.C. che viene praticata l'estrazione del marmo; in epoca romana era lavoro per schiavi e per rei condannati per gravi delitti.
L'attività subisce un rallentamento durante l'alto Medio Evo per poi riprendere di gran lena dopo l'anno Mille. Nella prima metà del XVI secolo Michelangelo verrà più volte a Carrara per scegliere la pietra per i suoi capolavori. Sono ormai secoli che il marmo di Carrara si è affermato come pregiata pietra da costruzione sia per le sue varietà di bianco, sia per le varietà colorate (bardiglio, paonazzo, fior di pesco, cipollino, arabescato, ecc.).

Per una visita alle Apuane, dall'uscita di Carrara ci si dirige verso Campocecina da dove si potrà avere un'ampia veduta sulle sottostanti cave e seguire le fasi di trasporto del marmo a valle.

Prima di ridiscendere verso Carrara non dimentichiamo di fare una puntatina a Colonnata, patria del famoso lardo. Altre mete interessanti della nostra escursione verso le cave sono le zone di Fanti scritti e poi Pian della Fioba e Isolasanta, nel territorio del comune di Massa.

Le Cinque Terre

Escursioni consigliate dall'Hotel residence Esplanade di ViareggioTra Riomaggiore e Manarola, tagliata nella roccia, ci si trova nella Via dell'Amore.

Corniglia arrampicata sul colle ha una grande spiaggia protetta, ideale per vacanze a contatto con la natura.

Monterosso al Mare con il suo ampio ed attrezzato arenile, ha anch'esso motivi di richiamo artistico e paesaggistico: la medievale Torre Aurora che divide il borgo antico dalla parte nuova (Fegina) e il Crocefisso di Van Dyck nella chiesa di S. Francesco; sulla collina il Santuario settecentesco di Soviore.

Tra questi due paesi un angolo particolare è Vernazza la cui Chiesa parrocchiale ripete temi del romanico-genovese.

Sulle colline delle Cinque Terre una passeggiata pittoresca unisce i Santuari posti in uno scenario da favola sopra i paesi a picco sul mare: spettacolare è l'itinerario attraverso i sentieri nel verde. Caratteristica unica sono i vigneti pensili sostenuti da muretti a secco, stupendo esempio di architettura-paesaggio creata dall'uomo in una natura impervia.

La nascita del Parco Nazionale delle Cinque Terre, della Riserva Marina e il riconoscimento da parte dell'UNESCO come patrimonio dell'umanità sono un impegno - e una scommessa - a mantenere questo territorio in difficile equilibrio tra natura e cultura.

Sentieri panoramici e ben individuabili grazie all'opera del C.A.I. (Club Alpino Italiano) sono frequentati da appassionati dell'escursionismo e del trekking.

Alcuni tratti sono percorribili a cavallo e in mountain bike.

Eventi in Versilia

Il Carnevale di Viareggio

Il Carnevale di Viareggio nacque nel 1873: in quegli anni i veglioni si consumavano negli sfarzosi locali del Teatro Pacini e del Regio Casinò.

Erano feste d’èlite: i giovani facoltosi che vi prendevano parte erano totalmente estranei all’anima che contraddistingue da sempre Viareggio dalle altre vicine città toscane, dove pullulavano ricche famiglie con il passatempo del gioco d’azzardo e dei salotti buoni.

Viareggio invece era la città dei marinai, del porto, dei maestri dell’ascia e dei calafati, delle sabbie e delle torbiere.

I pochi fortunati che potevano permettersi di prender parte a quelle feste erano gli abituali frequentatori dell’ippodromo che sorgeva nell’attuale zona di Piazza D’Azeglio, gli unici che potevano passeggiare per le strade della città a bordo di eleganti carrozze.

Proprio le diligenze della Viareggio bene e dei rampolli delle danarose famiglie di Lucca e Firenze furono i precursori degli attuali carri in cartapesta: il primo Carnevale viareggino fu infatti una sfilata di carrozze ricoperte di fiori lungo la Via Regia, la prima strada della città alla quale Viareggio deve anche il nome.

In realtà è dall’anno successivo che il Carnevale diventa una specie di istituzione, con tanto di richieste e permessi al Comune e i primi segnali di uno spirito scanzonato e aperto allo scherzo ma franco e sincero.

A Viareggio il Carnevale inizia a diventare una cosa seria.

E come tutte le altre città in cui ha luogo una festa, persino il piccolo borgo di marinai e di calafati vuole una sua maschera.

L’arduo compito viene affidato a Uberto Bonetti, pittore futurista che si ispira alle altre maschere d’Italia per dare vita al simbolo del Carnevale: un cappello rosso acceso preso a prestito da Rugantino, il lungo mantello nero di Balanzone, il costume a scacchi bianchi e rossi ispirato ad Arlecchino, la gorgiera di Capitan Spaventa e il pon-pon bianco del Pierrot.

Al buffo pagliaccio viene dato il nome di Burlamacco, che nasce dall’unione tra il canale della città, il Burlamacca, ed il personaggio boccaccesco di Buffalmacco.

Grazie a Bonetti, anche Viareggio ha la sua maschera.

La Coppa Carnavale

Si organizza in Viareggio da 58 anni, a cura dello S.C. Centro Giovani Calciatori A.S.D., l'evento sportivo denominato "Torneo Mondiale di Calcio Coppa Carnevale", altresì conosciuto come il "Viareggio".

Ogni anno, per tradizione, il Torneo si effettua dal lunedì seguente la prima domenica di Carnevale sino al lunedì seguente la terza domenica di Carnevale.

Rappresenta la più importante vetrina per le giovani promesse del calcio nazionale e internazionale

IL TORNEO E'

....oltre mezzo secolo di storia. Quante generazioni di calciatori.

E sempre coi carri allegorici a far da sfondo e a riempire l'aria di quella spensierata goliardia.

I giovani e Viareggio, i giovani e il calcio, un triangolo ideale disegnato nel tempo e che nel tempo si rinnova.

Nasce da una semplice idea, una sfida fra bar, non per ingannare il tempo, ma per dargli una cadenza gioviale e grintosa.

L'idea diventa scommessa e la combinazione trova posto nella storia della Versilia e in quella del mondo del pallone.

Da dieci lustri gli album del Centro si arricchiscono di formazioni, riempiono le pareti del Circolo davanti al Bagno Nettuno, entri e senti forte l'odore della carta, l'archivio zeppo di liste e bilanci, ma anche di argenti e bronzi. I trofei, affianco alle foto, i primi e gli altri immobili, testimonianze e credenziali allo stesso tempo del lavoro.

Lo chiamano più spesso Centro Giovani, omettendo, quasi per incuria quel "Calciatori", noi preferiamo chiamarlo e richiamarlo all'attenzione generale più completamente, Centro Giovani Calciatori, tutto maiuscolo, lo merita.

Mazzola e poi Antognoni, ma anche Batistuta, Del Piero e Baggio insieme a quelli il cui nome, oggi, dice poco sono passati tutti da Viareggio, dal circolo di Via Duse, è il calcio, tutto il calcio, la sua storia che così, quasi per uno scherzo del Carnevale, ha vistato un passaggio obbligato.

E' il bello di Viareggio, è bello poter dire c'ero anch'io o ci sarò. I promotori del più importante, in assoluto, torneo mondiale giovanile di calcio, sono fra i pochi a perseguire la politica dei giovani ad offrire il terreno verde alle promesse della pedata. Fatti e non parole, slogan che si intona e che non stona come quei discorsi vecchi e moderni dei presunti fautori del calcio giovanile.

Ecco perché, entrando nei saloni del Centro, in Via Duse, i volti assumono sembianze di quei padri, di quei fratelli che sono sempre pronti ad offrire un campo ed un pallone a chi sogna di costruire con quel pallone un futuro, o semplicemente vuol giocare una sana partita.

Mille e più di mille incontri, una valanga di goal e di sorrisi, senza fini di lucro, con l'unico intento di dare al calcio giovanile una sponda ideale, quasi per scherzo, ma molto seriamente. Complici Ondina e Burlamacco, le maschere di Viareggio, regina e sovrano del Carnevale, la festa dei giovani."

Cittadella del Carnavale: il museo del Carnevale

Di recente formazione, 2003, il museo è situato all’interno del nuovo complesso della “Cittadella del Carnevale”, progettato dall’architetto Francesco Tomassi, e inaugurato il 15 dicembre 2001.

La statua di Burlamacco, creata dalla fantasia di Uberto Bonetti nel 1930, accoglie con il sorriso i visitatori per guidarli nel fantastico mondo del nostro Carnevale.

Il percorso inizia con un ideale corteo di modellini di carri allegorici di prima e seconda categoria, protetti da contenitori trasparenti, offrono la possibilità di osservare la struttura e le diverse soluzioni compositive, cromatiche ed in particolare la traduzione in chiave satirica dei vari temi affrontati.
Una serie di bacheche in legno, come una sorta di banchi da lavoro artigianali contengono opere originali di alcuni noti artisti che hanno lavorato per il nostro Carnevale fra cui: Enrico Pranpolini, Lucio Venna, Moses Levy e Uberto Bonetti al quale è dedicato ampio spazio a testimonianza del suo lungo e intenso rapporto con il Carnevale di Viareggio.

A seguire troviamo una delle caratteristiche dei nostri corsi: sono i mascheroni a piedi e le “teste in capo”, giganti di carta, portati ed animati da persone che provocano allegria e divertimento con le loro forme grottesche e satiriche.
I mascheroni rappresentano la “palestra” per i giovani futuri costruttori..
In un tavolo-bacheca si possono ammirare le cartoline che riproducono i manifesti ufficiali del Carnevale di Viareggio dal 1925 ad oggi.

Questa sezione “mignon”, della grafica pubblicitaria, trova poi sviluppo sulle pareti e sui pannelli del museo con tutta una serie di manifesti di formato maggiore che offrono di fatto una panoramica sulla grafica del Carnevale a cui hanno contribuito artisti di fama nazionale e internazionale.

Nelle varie sezioni in cui il museo è articolato è possibile osservare le fasi costruttive, dal bozzetto al manufatto finito, della nascita “della maschera”, con la tecnica della cartapesta o più precisamente della carta a calco viareggina; che ottiene ottimi risultati estetico-formali, anche in ambiti diversi come l’arredamento,la scenografia teatrale, lirica, l’oggettistica, ecc.

Lo spazio è fortemente caratterizzato dalla presenza di numerosi studi, progetti e bozzetti realizzati dai nostri “Maghi” del Carnevale per la costruzione dei famosi carri allegorici.

E’ interessante osservare la capacità dei costruttori nel cogliere ed esprimere in chiave satirica, e grazie al linguaggio caricaturale;vizi e difetti dei costumi della società contemporanea.

Le materie primarie del nostro Carnevale, la creta e la carta, si concretizzano nelle opere esposte in alcuni spazi del museo. Sono modelli di teste, bassorilievi, figure a tutto tondo, figure di animali,ed altro che dimostrano la genialità e la manualità e l’arte dei carristi e il loro spirito umoristico.

Una grande mano ed una testa di drago, entrambe di cartapesta, stimolano la curiosità introducendoci idealmente all’interno del carro per scoprirne i segreti. Leve e corde invitano il visitatore ad animare queste strutture, constatando la semplicità e la fantasia dei mezzi usati dai costruttori per i movimenti dei carri.
Il carattere artigianale del Carnevale di Viareggio affonda le sue radici nelle darsene dove maestri d’ascia,falegnami e segantini costruivano i bastimenti.
L’esperienza della cantieristica navale si è col tempo trasferita nell’artigianato del Carnevale, che ha utilizzato e fatte proprie le sue tecniche e i metodi costruttivi.

Il museo della Cittadella vuol essere uno “scrigno della memoria” dove i visitatori possano cogliere e capire la magia del nostro Carnevale.
Premio Viareggio
Il Premio Viareggio,si svolge in estate e venne fondato nel 1929 nella città di Viareggio da Leonida Rèpaci, Alberto Colantuoni e Carlo Salsa.Leonida Rèpaci, autore della Storia dei fratelli Rupe, scriverà in seguito i motivi per cui si era deciso di fondare il nuovo premio letterario. Alla festa di inaugurazione del premio parteciparono Luigi Pirandello e Massimo Bontempelli e la prima edizione del premio fu vinta a pari merito da Lorenzo Viani con Ritorno alla patria pubblicato dalla Alpes, la casa editrice di Benito Mussolini e da Anselmo Balducci con Il pittore volante, dalla casa editrice Ceschina.Ma evidentemente questo non fu sufficiente e nel 1931 Lando Ferretti sostituì Rèpaci e nel 1934 fu addirittura Galeazzo Ciano ad assumere la supervisione del premio.Allo scoppio della seconda guerra mondiale il premio fu interrotto per poi rinascere per volontà di Rèpaci che lo tenne in vita con forte volontà fino alla morte avvenuta nel 1985.

Europacinema

EuropaCinema fu fondata a Rimini nel 1984 da Felice Laudadio direttore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica della Biennale di Venezia nel biennio 1997-98 e Presidente di Cinecittà Holding dal 1999 al 2002, e dal 1999 Direttore del TaorminaFilmFest.

EuropaCinema nacque con la collaborazione di Federico Fellini, che creò il logotipo del festival e il suo primo manifesto, realizzati negli anni successivi da Michelangelo Antonioni, Tonino Guerra, Ettore Scola, Marcello Mastroianni e Ingmar Bergman.

EuropaCinema divenne immediatamente uno dei più prestigiosi festival europei, subito considerato da produttori, distributori e autori come un’ efficace alternativa alla Mostra di Venezia. Ruolo che ha conservato e anzi rafforzato allorquando il festival è stato definitivamente trasferito dal 1989 a Viareggio.

EuropaCinema ha presentato in anteprima mondiale o italiana, centinaia fra i film più significativi della produzione europea e internazionale ha ospitato una serie di tributi dedicati agli sceneggiatori e alle radici europee del grande cinema americano.

Torre del Lago Puccini

Il suo nome ha origine dalla presenza di alcune fortificazioni che sorgono sul vicino Lago di Massaciuccoli.
Al nome originario di Torre del Lago è stato aggiunto in tempi recenti quello di Puccini per rendere onore del grande compositore Giacomo Puccini che qui visse e compose molte delle sue opere liriche più famose.
La sua villa è visitabile ed è meta di turisti ed appassionati di lirica provenienti da tutto il mondo.
Ogni anno, nel periodo estivo, in onore di Puccini si tiene l’importante festival lirico "Puccini Festival", nel quale vengono rappresentate, in un teatro all'aperto che si affaccia sul lago di Massaciuccoli, alcune opere del compositore.

È possibile noleggiare bici per grandi e piccini, sia per mezza giornata sia per periodi lunghi.

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Come arrivare a Viareggio

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